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NAMASTE'

Shaktipat è una parola che deriva dalla tradizione mistica indiana
e significa il risveglio di una forte Energia
che deriva da un profondo desiderio di unione
con il sè e con il tutto.
Non esistiamo quale riflesso di quell'Energia
che avvolge
tutte le infinite dimensioni che ci circondano,
ma siamo senza alcun dubbio

- L'ENERGIA -  


LA SHAKTIPAT HA LA SUA ORIGINE
SOLO NELL’ASPIRANTE


 
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Così come è stata interpretata negli insegnamenti di Swami Lakshmanjoo (1907-1991), maestro contemporaneo continuatore della Tradizione Shivaita del Kashmir,
tra le tante correnti la Shaktipat può essere anche definita:

tīvra-madhya-śaktipāta
"Grazia Suprema di Mezzo"

"OVVERO"

 "l'essere diviene spiritualmente illuminato e liberato per conto suo, affidandosi direttamente a Shiva (la consapevolezza), senza bisogno di ricevere iniziazione o istruzione da un guru. Ciò è reso possibile dall'intenso risveglio dell'intuizione spirituale (pratibhā) che elimina immediatamente l'ignoranza"

Siamo nati in Occidente;
i Maestri non devono necessariamente essere indiani illuminati, yogin, asceti,
ma possono essere o meno sposati, avere un lavoro normale
e senza essere a capo di un Ashram.

QUINDI LO SIAMO POTENZIALMENTE TUTTI

NAMASTE'

Shaktipat Creative Power

Nel corso della nostra esistenza sulla terra seguiremo un percorso che comporterà sfide, difficoltà da superare, qualità da sviluppare e lezioni di vita da integrare: proprio come un torrente che dalla montagna segue il suo percorso per raggiungere il fiume che a sua volta si getterà nel mare, Shaktipat canalizza e invoglia l’energia universale nel proprio percorso conoscitivo per giungere alla piena consapevolezza della propria vita fino a fondersi nel vasto oceano del sé unificato dal quale proviene. Il primo passo che si deve fare è capire che la materia fisica non esiste ma esistono particelle formate da energia in movimento per cui la realtà materiale è di fatto una realtà energetica, un’informazione fluida. Nelle concezioni olistiche antiche e moderne l’energia è quindi un principio vivo, intelligente e cosciente, che possiede molte frequenze: fisiche, emozionali, psichiche e spirituali. Quando si pratica Reiki o approcci energetici andiamo a lavorare nei canali sottili del corpo energetico, i Chakra, che sono i contenitori di queste informazioni energetiche per riequilibrare il corpo laddove esiste un blocco da sciogliere e riportarlo in salute. Compresa la base su cui fonda il concetto della salute olistica il secondo passo è il laboratorio alchemico, il Setting, in cui queste energie devono passare per essere trasformate in luce, gioia e amore; attraverso la pratica della meditazione, la danza estatica, il cerchio sacro, l’ascolto di musiche subliminali, le costellazioni, la respirazione, le grandi verità dei Maestri e l'Arte Trascendentale si entra in un campo straordinariamente misterioso ma in cui tutto diventa accessibile e reale in cui la pietra filosofale sarà soltanto il simbolo del vero sapere e della pura luce. Si può definire un salto quantico e si diventa molto sensibili alla qualità della vita, si apprezzano le piccole cose e si ritorna a meravigliarci di una bellissima alba o di un fantastico tramonto; ci identificheremo in un fiore e ritroveremo il profumo della nostra vita e la spontaneità del bambino che è in noi; cominceremo a sentire il senso dell’appartenenza e a dare valore, rispetto, senso di gratitudine a chi ci ha preceduto, alla terra che ci ospita, all’universo che ci ascolta, a Dio; abbiamo voglia di donarci in maniera incondizionata al prossimo e di condividere con lui la melodia vibrazionale dell’amore e della compassione; saremo pronti ad abbracciare il diverso trovando equilibrio, giustizia e verità; percepiremo una spinta divina verso il compimento della nostra vita l’unico e grande scopo della nostra presenza in questo pianeta. Attraverso questo processo si riprende contatto con l’essere vivente che ci sostiene, la Terra-Madre: si prende coscienza del fatto che siamo legati agli oceani, alle foreste, ai fiumi, alle montagne, alle pianure, agli alberi, agli animali, all’acqua, al fuoco, all’aria e che ogni ferita che le viene inflitta sarà indelebilmente segnata anche nella nostra anima e nel nostro corpo. La visione olistica ci aiuta a perdonarci e a perdonare e da questo perdono nasce la libertà: con l'umiltà e la volontà di apprendere ci avviciniamo alla sorgente interiore, alla consapevolezza dei nostri limiti, oltre i quali c'è il prossimo e Dio, e della nostra forza intesa come i doni attraverso i quali mettersi al servizio degli altri e del disegno divino. Per sviluppare tali innate potenzialità è necessario non irrigidirsi in schemi precostituiti ma affidarsi agli stimoli del proprio intuito e il desiderio di lasciar andare il vecchio per approdare in un'isola dove tutto è possibile dove l'Universo ascolta e ci aiuta a realizzare i nostri sogni e dove ritroveremo la forza e il coraggio per iniziare qualcosa di grande che venga dalla nostra anima.
 
Questa è la vera guarigione!
 
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